sabato 27 settembre 2008

COMPITO 6: Seminario "I care"

Io partirei nel commentare questa conferenza dal titolo, cioè "I care" che può essere tradotto con un "mi interessa" che ci fa capire subito l'orientamento del nostro incontro: cioè un apertura verso tutto il mondo che ci circonda e sulle sue problematiche, in contrapposizione a molte ideologie contemporanee che esaltano il menefreghismo e l'idea della scalata sociale del singolo.
Dal punto di vista universitario-medico, che è quello che più mi riguarda, posso dire innanzitutto che la conferenza è stata innovativa e a dir poco geniale sia per il modo di comunicare i concetti sia per come, diversamente dalle altre "standard" sia riuscita a carpire l'attenzione dell'intera platea.
La cosa sicuramente più bella è stata quella di trasmettere una sensazione di speranza e felicità nello svolgere un compito, come quello del medico che viene spesso dipinta come fredda e distaccata(esempi televisivi...).
Lo stesso avviene per l'analisi del rapporto professore-studente che penso sia oggi,soprattutto all'università, cambiata molto poco rispetto a cento anni fa; ma è bello sapere che ci sono delle persone che non la pensano così, che non si fanno imporre uno schema, che analizzano il mondo con un'angolazione diversa da quella comune per cercare sempre una soluzione migliore e non solo osservano ma si attivano anche per cambiare qualcosa. Per questo penso anche che l'idea della condivisione del materiale sia ottima(anche se un pò rischiosa...) e la conferenza così organizzata(complimenti) è servitta perfettamente a far passare il messaggio a tutti i presenti.
Ah,quasi scordavo,complimenti ai ragazzi di "M'illumini d'immenso"...non credevo esistesse una cosa simile!

lunedì 22 settembre 2008

COMPITO 5: Il valore del contesto

Sono perfettamente daccordo con quanto detto nei post che ho letto riguardo all'argomento suggeriti dal prof. Soprattutto riguardo al cattivo insegnamento della matematica nelle scuole medie e superiori. Per esperenzia posso dire che, nonostante aver frequentato il liceo scientifico, l'insegnamento ricevuto della matematica è stato completamente mirato allo studio mnemonico di una serie di simboli nei confonti dei quali la maggior parte della classe non era in grado di attribuire un significato. Io capendo in seguito sono riuscito a comprendere che quello che mancava in molti era l'idea di un quadro generale nel quale inserire quelle serie di simboli chimata dai prof "matematica". L'idea poi di insegnare la matematica come linguaggio non è mai passata per la testa dei prof che ho avuto, e sono riuscito a comprendere meglio questo concetto leggendo "Alice nel paese delle meraviglie" di Carrol(soprattutto la sua prefazione...). Penso che la matematica sia come il linguaggio dei vocaboli una cosa inventata dagli esseri umani e che serve ad associare dei simboli ad un determinato concetto, dunque per poterla usare devi conoscere il contesto generale prima; e questo succede anche nel linguaggio...te puoi comporre la parola "casa" unendo le lettere, ma non ne capisci il significato se non sai cosa è una casa.

Finalmente ritorno a scrivere qualcosa su questo blog! Da dove iniziamo...diciamo vacanze spettacolo ad ios che sono volate nelle prime 2 settimane di Agosto: mare stupendo, bei locali e grande compagnia(in otto eravamo)!Dello studio non ne parliamo...comunque prometto di aggiornare più spesso il blog ora che è ritornata la connessione. ciao